martedì 31 marzo 2020

Step #05: Il verbo nella pubblicità

spot "Pirelli"
"25 anni fa nasceva un tormentone pubblicitario di quelli passati alla storia e adottati nel linguaggio comune.
Si tratta del tuttora famoso La potenza è nulla senza controllo della omonima campagna pubblicitaria Pirelli, coniato nel 1994 dall’agenzia Young&Rubicam e rappresentato visivamente da un testimonial d’eccezione per l’epoca: si trattava di Carl Lewis, velocista e saltatore in lungo pluriprimatista mondiale.
La P lunga lo scelse per rappresentare la propria immagine fino al 1996, quando Lewis, definito il figlio del vento, annunciò il suo ritiro dopo i Giochi Olimpici di Atlanta. In quell’occasione indossava un paio di scarpe da donna rosse con tacchi alti. Il messaggio accompagnato dal fortunato claim era chiaro: puoi avere la vettura più potente del mondo, ma se le gomme sono sbagliate sarai sempre lento e poco sicuro. Il successo fu immediato. E duraturo se ancora oggi, dopo un quarto di secolo, gli italiani lo ricordano molto bene e la stessa Pirelli continua a utilizzarlo".

sabato 28 marzo 2020

Step #04: Il verbo nella mitologia

Dal mito "La titanomachia"


"Questi però, una volta avuto il potere, dubitando della loro lealtà, rinchiuse nel Tartaro i suoi fratelli Titani ed anche, nuovamente, i Ciclopi, e pure i Centimani, i Giganti dalle cento braccia. Li fece controllare da Campe che era un essere femminile mostruoso".


Dal mito "Cerbero"

"Cerbero ha infatti l'incarico di controllare che nessun'anima viva entri negli Inferi, e soprattutto che nessuna anima morta ne esca; solo tre eroi ebbero il coraggio di affrontare questa mostruosa creatura".


Dal mito "Eolo il dio dei venti"

"Eolo era figlio del dio del mare Poseidone e di Arne ed aveva avuto dal dio Zeus l'incarico di controllare i venti".


mitologia greca


martedì 24 marzo 2020

Step #02: Storia del verbo

città di Parigi

Mademoiselle Rôler era una ballerina da sempre. Fin da bambina, il suo unico sogno era far parte del balletto dell’opéra di Parigi. Finalmente ci era riuscita, ma quando eseguiva la pirouette succedeva una cosa strabiliante. Non si fermava più…girava, girava su se stessa…tanto da creare un foro nel parquet della sala da ballo o in quello del teatro. Al più, il giro vorticoso la portava via...fuori dal palco. Terminava solo quando, sfinita, non le reggevano più le gambe e…crollava. Era successo anche quella sera. Il suo segreto non era più un segreto. Il pubblico dell’opèra aveva assistito a quell’insolito spettacolo. Il suo pazzo pirouettare l’aveva portata fuori dal palcoscenico…facendo cadere come birilli il resto della compagnia. Il capocomico era furioso. Se fosse successo un’altra volta, Rôler sarebbe stata mandata via. Camminava triste sul boulevard deserto a quell’ora. Guardava le scarpette appese alla borsa. Voleva riprovarci, quella pirouette la possedeva. Mentre girava e rigirava, sentiva il suo corpo avvolto da un abbraccio che sapeva di tabacco e lavanda. Il giovane Cont aveva avuto, senza paura, il coraggio di fermare le sue pirouettes ed ora la teneva davanti a sé con lo sguardo nei suoi occhi. Stranamente Rôler sembrava specchiarsi in quel volto. Si somigliavano moltissimo pur essendo l’un uomo e l’altra una donna. Era amore a prima vista tra Cont e Rôler. Presto coppia indissolubile. Le parole ed i pensieri dell’uno erano anche quelli dell’altra. Da quando erano insieme, la pirouette di Rôler era misurata, elegante e disciplinata. Cont e Rôler erano fusi completamente, legati dal filo della passione, ma soprattutto dalla fiducia dell’una e dal coraggio dell’altro.

lunedì 23 marzo 2020

Step #01Bis

In altre lingue

Inglese→to check

Spagnolo→comprobar
Portoghese→verificar
Tedesco→kontrollieren

Nei dizionari storico-etimologici


N.Tommaseo - B.Bellini, Dizionario della lingua italiana, Torino, Dala Società l’Unione Tipografico-Editrice, 1861, Vol. Primo

CONTROLLARE: questa voce straniera, e a’ suoi analoghi Controllo e Controllore, che sono anco barbaramente tradotti, perché converrebe almeno (rispettando il senso e la forma del vocabolo) dire Controruolo e Controruolare, corrisponde assai volte il Riscontrare: e quando la voce in fr. Vale il Giudicare autorevolmente il lavoro altrui, gl’Italiani hanno sindacare, e tanti altri secondo i casi.

Le Dictionnaire de l'Académie française 1694, t. 2 [1694]

CONTRÔLER: v. a. Mettre sur le contrôle. Contrôler des pieces. il faut faire contrôler les exploits. contrôler des quittances de finance.
Contrôler, signifie figur. Reprendre, critiquer; censurer les actions, les paroles d' autruy. Il se dit tousjours odieusement. Quel droit avez-vous de le contrôler? Vous contrôlez tout ce qui se fait dans sa maison. je ne contrôle point vos actions. il contrôle sur tout.

Dictionnaire de la langue française (Littré). Tome 1 [1873]

CONTRÔLER: kon-tro-lév. a.Porter sur le contrôle. Contrôler des exploits, des actes.Terme d'administration. Vérifier. Le fonctionnaire chargé de contrôler le monnayage.Mettre le contrôle ou la marque sur les ouvrages d'or et d'argent. Il a fait contrôler sa vaisselle.Par extension. Tu demeureras [Caton], s'il te plaît, à la porte [des enfers] ; tu contrôleras tous ceux qui se présenterontContrôler la terre de pipe, la couper par tranches pour voir si la couleur en est égale partout.Fig. Examiner, censurer. [Ils] tranchent.... De l'esprit délicat, contrôlent un chacunEt personne en ce monde Ne saurait contrôler sa sagesse profonde... Ces gens.... Qui, vivant au jour la journée, Ne contrôlent leur destinée... Ces brutaux fieffés qui, sans raison ni suite, De leurs femmes en tout contrôlent la conduiteCar il contrôle tout, ce critique zélé. - Et tout ce qu'il contrôle est fort bien contrôléCette superbe puissance, ennemie de la raison, qui se plaît à la contrôler et à la dominerIl n'est pas permis de contrôler les rois dans ce qu'ils fontOn les accoutume à se payer de mots, à contrôler tout ce qu'on leur dit, à se croire aussi sages que leurs maîtresAbsolument. Il contrôle sur tout.XVIe s. Et d'autant qu'ils crevent de vices, ils mettent toute leur sainteté à controler leur prochainMourir avant qu'avoir contreroolé l'institution de ses enfantsContrerooller [examiner] les graces et façons d'un chascunScipion luy feit response qu'il ne vouloit point de tresorier qui le contrerollast ainsi, ne qui regardast de si près à sa despenseContrôle. Vaugelas dit que Ronsard fut le premier à écrire controler, controleur, au lieu de contre-roler, contre-roleur.

Dictionnaire de l'Académie Française (9e-édition) 

CONTRÔLER v. tr. xive siècle, contre roller, « inscrire sur un double registre, soumettre à contrôle ». Dérivé de contrôle.Soumettre à un contrôle, examiner attentivement.
 1. Vérifier pour rechercher et relever les inexactitudes, les irrégularités, les insuffisances. Contrôler la comptabilité d'une entreprise, la déclaration des revenus d'un contribuable. Contrôler un passeport, une carte d'identité. Contrôler les billets dans un train, pour s'assurer de leur validité. Contrôler les freins d'une voiture, pour en vérifier le bon fonctionnement. Contrôler l'exécution des travaux. Contrôler la radioactivité d'un produit, la mesurer. Contrôler les déclarations d'un témoin, l'alibi d'un prévenu. Contrôler une citation, une référence, une traduction, s'assurer de leur exactitude. 
2. Vérifier le titre des objets en métal précieux et les marquer d'un poinçon de garantie. Un bijou en or contrôlé. Par ext. Un vin d'appellation contrôlée, dont l'origine est officiellement garantie. 
3. Maîtriser, régler. Contrôler ses gestes, ses attitudes. Contrôler ses passions. Lorsqu'il est en colère, il ne se contrôle plus. Contrôlez-vous ! Spécialt. Une presse contrôlée par le gouvernement. L'armée contrôle la région. Contrôler le crédit, contrôler un secteur industriel. sports. Contrôler le ballon, s'en assurer la maîtrise, le manier avec aisance.

Il verbo-azione nella letteratura italiana

Marino Moretti, I puri di cuore, a cura di Dino Provenzal, Milano, Edizioni scolastiche Mondadori,  1951, p. 285
"Dava al fratello le notizie che  sapeva,  quelle  che  circolavano  nel  paese,  quelle che  andava  a controllare lui  stesso  in  casa  dell’autorevole zio".

Giovanni Comisso, Opere, Milano, A. Mondadori Editore, 2002, p. 1635
A  ogni  mattino,  controllavo  quanto avevo  perduto  di  quello  che  m’era  addosso  di  morto  e quanto ancora avevo da perdere”.


Piero Jahier, Con me e con gli alpini, Firenze, Libreria Della vice, 1919
"Debbo  fingere  di  controllar  l’istru­zione,  mentre  son  io  che  cerco  di  imparare  dai  caporali. (Ma  non  voglio  comandare  sbagliato.  Comandare  è  un assoluto)".

Ignazio Silone, Vino e pane, Milano, Edizioni Mondadori, 2013
La  polizia  ha  però  il  ruolo,  forse ingrato,   ma   socialmente   necessario,   di controllare da vicino  gl’istinti  generosi  e  sognatori  della  gioventù”.

Dino Buzzati, Il deserto dei Tartari, Milano, Edizioni Mondadori, 2012
Tronk, visto che il  tenente  non  aveva  da  dirgli altre  cose,  se  n’andò  lungo  il  ciglio  della  terrazza,  per il suo perenne bisogno di controllare il servizio”.

Eugenio Montale, Prose narrative, Milano, Edizioni Mondadori, 2015
Fui come il  viaggiatore  che  controlla se  stesso  sugli  altri,  e  scoprendo  mutate  le  proprie  rea­zioni   di   fronte   a   fatti   e   a   vicende   del   passato   deve riconoscersi  diverso  e  prender  coscienza  del  vecchio  as­sioma  che  mai  tra  gli  argini  di  un  fiume  scorre  due  volte la stessa acqua”.

Il verbo nella poesia

Arthur Rimbaud, “I Doganieri”, in Tutte le poesie, Newton Compton Editori, 2011 
“Ma quando sua eminenza si avvicina ad un giovane, il Doganiere si limita a controllare le sue attrattive! Siano dannati i delinquenti che la sua mano ha sfiorato!”.

Rudyard Kipling, “I libri della giungla”, in I grandi romanzi, racconti e poesie, Newton Compton Editori,  2012 
“E il gioco proseguì, fino a che tutti gli animali ebbero assegnati i loro compiti. Si ripulì dalla finissima Il Sommo Mago le mani polvere e andò in giro per il mondo a controllare come gli Animali giocavano. Andò al Nord, Carissimi Amichetti, e trovò ...”.

...e nel proverbio di Catone il Censore



“Non possiamo controllare le malelingue degli altri; ma una vita retta ci consente di ignorarle”.